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Se si vogliono costruire dei prototipi
con caratteristiche interessanti per quanto concerne il rapporto peso
rigidità, il tempo di preparazione e la libertà di forme, l'esperienza
maturata nel campo dei materiali compositi è molto importante.
E' inutile elencare le possibilità che ci sono, in quanto a realizzabilità.
Praticamente in questo settore non vi sono limiti alla fantasia dei progettisti
o committenti.
Esempio, dato uno sforzo localizzato che si trasferisce alla struttura
anche con stress molto violenti, come può essere il piede d'albero in
una tavola da surf che atterra da un'onda, si può dare una rigidità via
via decrescente allontanandosi dal punto di sforzo, tale così da mantenere
costanti le tensioni. In questo modo si evitano accumuli di sforzo e eccessi
di peso.
Una delle tecniche di costruzione per arrivare ad un prototipo senza grosso
dispendio di tempo e denaro è quella della realizzazione senza controstampi
ma dal maschio.
Sostanzialmente si modella un pane di polistirolo o poliuretano e si stratifica
coi materiali carbonio o vetro o kevlar sia separatamente che insieme
a seconda delle esigenze.
Per aumentare ulteriormente le caratteristiche dell'oggetto, qualora questo
abbia una importante funzione strutturale, si ricorre poi all'adesione
tramite sacco sottovuoto di una schiuma in PVC che crea così dopo la stratificazione
finale il cosidetto sandwich.
Teniamo conto che si può incorporare praticamente ogni tipo di inserto.
Nelle foto sono mostrate alcune fasi della costruzione di una tavola da
windsurf per onde.
L'oggetto in questione ha un volume di circa 100 litri porta a bordo un
surfista di circa 80 kg, una vela di circa 10-12 kg. | |